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Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità (Wisthleblowing policy)

Whistleblower, segnalante, vedetta civica, sentinella sono i nomi che si attribuiscono ai dipendenti che, nell'interesse pubblico, segnalano agli organi che possono efficacemente intervenire gli illeciti, le irregolaità e i fenomeni di corruzione di cui vengono a conoscenza sul luogo di lavoro. 
Il segnalante svolge un ruolo importantissimo nell'interesse pubblico perchè rompe il muro di omertà su cui si basano gli illeciti e dà all'Amministrazione o ad altri organi competenti la possibilità di conoscere un problema, un possibile pericolo e quindi di poter intervenire.
Il termine deriva dall'inglese "blow the whist" e si riferisce all'azione dell'arbitro di soffiare nel fischietto per segnalare un fallo o una infrazione. La Legge 190/2012  (cosiddetta Legge Anticorruzione) rafforzata dalla Determina ANAC n° 6 del 28/04/2015 ha introdotto tale procedura nel nostro ordinamento proprio in ragione della sua funzione sociale. Lo scopo principale del Whistleblower è quello di prevenire o risolvere all'interno della Pubblica Amministrazione un problema e attuare una particolare tutela nei confronti di chi denuncia illeciti.
A tal fine, per dare applicazione al dettato normativo, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione trienno 2015 - 2017 ha fatto propria tale procedura al fine di garantire la tutela dell'anonimato e il divieto di discriminazione nei confronti del Wistleblower.
 
1) SCOPO E FINALITA’ DELLA PROCEDURA
Scopo del presente documento è quello di rimuovere i fattori che possono ostacolare o disincentivare il ricorso all’istituto, quali i dubbi e le incertezze circa la procedura da seguire e i timori di ritorsioni o discriminazioni.
In tale prospettiva, l’obiettivo perseguito dalla presente procedura è quello di fornire al whistleblower chiare indicazioni operative circa oggetto, contenuti, destinatari e modalità di trasmissione delle segnalazioni, nonché circa le forme di tutela che gli vengono offerte nel nostro ordinamento.
 
2) OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE
Non esiste una lista tassativa di reati o irregolarità che possono costituire l’oggetto del whistleblowing. Vengono considerate rilevanti le segnalazioni che riguardano comportamenti, rischi, reati o irregolarità, consumati o tentati, a danno dell’interesse pubblico.
In particolare la segnalazione può riguardare azioni od omissioni, commesse o tentate:
  • penalmente rilevanti;
  • poste in essere in violazione dei Codici di comportamento o di altre disposizioni aziendali sanzionabili in via disciplinare;
  • suscettibili     di    arrecare    un   pregiudizio   patrimoniale   all’amministrazione   di appartenenza o ad altro ente pubblico;
  • suscettibili di arrecare un pregiudizio all’immagine dell’ASP;
  • suscettibili di arrecare un danno alla salute o sicurezza dei dipendenti, utenti e cittadini o di arrecare un danno all’ambiente;
  • pregiudizio agli utenti o ai dipendenti o ad altri soggetti che svolgono la loro attività presso l’azienda.

Il whistleblowing non riguarda doglianze di carattere personale del segnalante o rivendicazioni/istanze che rientrano nella disciplina del rapporto di lavoro o rapporti col superiore gerarchico o colleghi, per le quali occorre fare riferimento alla disciplina e alle procedure di competenza del Servizio Personale e del Comitato Unico di Garanzia.

3) CONTENUTO DELLA SEGNALAZIONE

La segnalazione deve avere tutti gli elementi utili ad accertare la fondatezza dei fatti oggetto della segnalazione, onde consentire agli uffici competenti di procedere alle dovute verifiche. In particolare, come previsto nel modello per la segnalazione di condotte illecite (cd whisterblower), la segnalazione deve: 

  • descrivere il fatto (condotta ed evento);
  • indicare l'autore del fatto (indicando i dati anagrafici, se conosciuti, ed, in caso contrario, ogni altro elemento utile all'identificazione);
  • indicare eventuali altri soggetti a conoscenza del fatto e/o in grado di riferire sul medesimo;
  • fornire eventuali documenti e/o ogni altra informazione che possa confermare la fondatezza dei fatti esposti.
In calce alla segnalazione deve essere apposta indicazione del luogo, data e la firma del segnalante.
Le segnalazioni anonime verranno prese in considerazione se relative a fatti di particolare gravità e con contenuto adeguatamemte dettagliato e circoscritto.
 
4) DESTINATARI DELLA SEGNALAZIONE E MODALITA' DI INVIO
La segnalazione deve essre indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione utilizzando l'apposito modello con le successive modalità
  • Modello per segnalare illeciti

      A supporto delle pubbliche amministrazioni, il Dipartimento funzione pubblica ha predisposto un modello per la

      segnalazione di illeciti, ai sensi dell'art. 54 bis del D.lgs n.165 del 2001 scaricabile al seguente link del Ministero

      Funzione Pubblica.

      Indirizzo di posta elettronica a cui mandare il modello debitamente compilato:  anticorruzione@asp.crotone.it

5) attivita' di verifica della fondatezza della segnalazione

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione verifica la fondatezza delle circostanze rappresentate nella segnalazione attraverso ogni attività che si ritiene opportuna, compresa l'audizione personale del segnalante e di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti segnalati, nel rispetto dei principi di imparzialità e riservatezza. Nelle attività di gestione e verifica della fondatezza della segnalazione, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione può avvalersi della collaborazione delle strutture aziendali competenti e, all'occorrenza, degli organi di controllo esterni all'Azienda.

Nel caso in cui, completata l'attività di verifica, la segnalazione risulta fondata, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione provvederà, in relazione alla natura della segnalazione, a:

  • presentare denuncia all'Autorità Giudiziaria competente;
  • comunicare l'esito dell'accertamento al Dirigente Responsabile della Struttura di appartenenza dell'autore della violazione accertata, per i provvedimenti di competenza, ivi inclusi provvedimenti disciplinari, se sussistono i presupposti per l'azione disciplinare;
  • comunicare l'esito dell'accertamento alla Direzione Generale dell'Azienda per ulteriori ed eventuali azioni che si rendano necessarie a tutela dell'Azienda

Ultimo aggiornamento: 13/09/2016 11:16:53

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