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Area C

U.O. IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI  E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Sede  Crotone Via Botteghelle

Direttore:  Dr. D. Torchia 
E-mail:dionigi.torchia@asp.crotone.it

Dirigenti Veterinari:      

Tecnici della Prevenzione:

  •  Dr Luigi Cordua
  •  Sig. Antonio Morandi
  •  Sig. Francesco Romano
  •  Sig. Giovanni Squillace
Numeri telefonici di riferimento       Tel.  Fax 0962/924870
e-mail: veterinari.areac@asp.crotone.it                                                
 

Apertura al pubblico ore 12 dal Lunedì al Venerdì o per appuntamento.

Compiti e funzioni ex LEA (DPCM 29.11.2001) per come al DPGR n.14/14

L’ottica strategica dell’U.O è quella delle competenze attribuite nel comparto veterinario con riflessi esplicativi sull’igiene e sanità pubblica oltre che sul corretto rapporto uomo- ambiente- animale.
Seppur con una costante collaborazione interoperativa specifica necessaria , l’ U.O.C. è costituita da due Strutture Semplici affidate ai Medici Veterinari Dirigenti, dr Ferdinando Marando e dr Francesco Foglia .
Le funzioni delle due Strutture Semplici sono derivate dalla citazione dei L.E.A. di cui sopra :
a) Dr MARANDO FERDINANDO
-Controllo e vigilanza sulla distribuzione ed impiego del farmaco veterinario in coordinamento con il servizio farmaceutico e programmi per la ricerca dei residui di trattamenti illeciti ed impropri.
-Controllo e vigilanza sull’alimentazione animale e sulla produzione e distribuzione dei mangimi.
-Protezione dell’ambiente da rischi biologici, chimici e fisici con documentazione epidemiologica.
b) Dr FOGLIA FRANCESCO
-Controllo e vigilanza sulla riproduzione animale.
-Controllo sul latte e sulle produzioni lattiero-casearie.
-Sorveglianza sul benessere degli animali da reddito e da affezione.
-Vigilanza e controllo sull’impiego di animali nella sperimentazione.
  a) Cenni sull'attività della Struttura Semplice affidata al Dr F. Marando
Il controllo e la vigilanza sulla distribuzione ed impiego del farmaco veterinario si basa su due momenti:la FARMACOSORVEGLIANZA, controllo del farmaco dalla dispensazione alla somministrazione, e la FARMACOVIGILANZA, controllo degli effetti collaterali indesiderati del farmaco stesso.
L’attività è basata sulla sorveglianza dell’uso del farmaco dalla distribuzione alla somministrazione ( farmacosorveglianza). Sono controllati gli Ambulatori, Cliniche e i Canili. Presso gli spacci di vendita si interviene controllando le dispensazioni, le prescrizioni, i documenti commerciali ed infine, a campione, si controlla in allevamento la corretta tenuta dei registri di trattamenti medicinali, il corretto stoccaggio di residui di medicinale non utilizzato, il rispetto dei tempi di sospensione.
Si porta a compimento il Piano Regionale Residui (PRR) con campionamenti mirati e casuali in allevamento ( sangue, urine e latte di animali presenti), al macello ( organi e tessuti di animali regolarmente macellati) : in questa fase non si sono riscontrate positività.
I depositi di medicinali sono controllati anche a seguito di “allerta rapida” segnalate dal Ministero per difetti riscontrati in medicinali ad uso veterinario.
Presso gli spacci segnalati ed in tutte le strutture si raccolgono notizie relative alla farmacovigilanza.
Il controllo dell' ALIMENTAZIONE ANIMALE consiste nell'ispezione delle rivendite e degli allevamenti verificando il corretto stoccaggio ed utilizzo dei mangimi. Si effettuano campionamenti di mangimi nelle varie sedi, ai fini del Piano Regionale Alimentazione Animale, PRAA ( ricerca di farmaci ed additivi, OGM, costituenti di origine animale per la profilassi BSE, salmonella ed aflatossine, queste ultime previste dalla Regione anche con un extra piano mirato).
Per la PROTEZIONE DELL'AMBIENTE DA RISCHI BIOLOGICI,CHIMICI E FISICI , l’attività si svolge con il controllo del trasporto e dello smaltimento dei sottoprodotti da parte delle ditte autorizzate, verificando la corretta tenuta dei registri, il mantenimento dei requisiti dei mezzi e delle strutture, e visionando i DDT con la registrazione di avvenuto smaltimento.
Presso i macelli è verifica il corretto deposito dei materiali di scarto ed il successivo smaltimento.
In allevamento si procede ai prelievi del tronco encefalico di bovini / bufalini e di teste di ovini e caprini morti di età prevista ( test per BSE e TSE), e vigilando sul loro corretto smaltimento. A tale scopo è stato creato apposito modulo di denuncia distribuito ai Comuni, Organi di Polizia, Associazione Allevatori ecc, e con richiesta di pubblicazione sul sito aziendale.
 -Controllo e vigilanza sulla distribuzione ed impiego del farmaco veterinario
Normativa :D.L.vo n° 158/06;D.Lvo n° 193/06;D.L.vo n°143/07;D.Lvo n° 232/07;D.Lvo n°193/07D.M. del 19.10.2012;DPGR n°197/12DPGR n° 79/12;
-Controllo e vigilanza sull’alimentazione animale
Normativa:Reg.CE n°183/05;D.L.vo n° 158/06;D.Lvo n° 193/06;D.L.vo n°143/07;D.Lvo n° 232/07;D.Lvo n°193/07D.M. del19.10.2012;DPGR n°197/12;DPGR n° 79/12;
-Protezione dell’ambiente da rischi biologici, chimici e fisici
Normativa :Reg.CE n°1069/09;Reg.CE n°999/09 integrato e modificato;Reg.CE n°630/13 (Ultima modifica al Reg.CE n°999/01);D.L.vo n°508/92. -
 Cenni sull’attività della Struttura Semplice affidata al Dr. F.Foglia.
-Con l’avvento del cd “pacchetto igiene” si è verificato uno stravolgimento operativo ai fini del rilascio delle autorizzazioni.
Il vecchio parere preventivo del N.O. sanitario veterinario, oggi è sostituito da una semplice comunicazione dell’inizio attività da parte dell’allevatore/imprenditore, ai sensi del reg. CE 852/04 art. 6.
La norma, invece, prevede che la valutazione, in fase ispettiva, del veterinario afferente all’Area “C” sia determinante ai fini del rilascio dell’autorizzazione per una struttura riconosciuta a bollo CE ai sensi del reg. comunitario 853/04; 854/04 e 882/04.
Lo stesso per l’autorizzazione degli automezzi idonei al trasporto degli animali per lunghi viaggi: di tipo 1 e tipo 2 per le tratte nazionali ed internazionali (“protezione degli animali durante il trasporto” ,Reg. CE 1/2005). Il citato regolamento, invece, prevede che, per i viaggi al di sotto dei 50 km, basta che sia presentata da parte dell’allevatore una semplice DIA./SCIA.
L’attività dell’ Area “C” in allevamento, vera e propria vigilanza, risponde alle competenze dettate dai LEA (D.P.C.M del 29/11/2001) nonché dal DPGR n° 79 2012 modificato dai successivi (che fissa i compiti assegnando gli obiettivi e gli interventi quantizzati in percentuale) e viene svolta con l’utilizzo di protocolli d’intervento e/o procedure già codificate.
I compiti coincidono con: la sorveglianza sul benessere animale, la riproduzione animale, l’assistenza zooiatrica ed il controllo/vigilanza delle produzioni animali (latte,miele,uova etc).L’operato in azienda è rivolto al controllo delle strutture (ricoveri), allo stato del benessere animale secondo le specie e le caratteristiche etologiche delle medesime.L’iter ispettivo in allevamento si completa con campionamenti ufficiali sulle varie matrici (latte,miele,uova) per la ricerca di molecole specifiche secondo discrezionalità o sospetto di eventuali presenze di sostanze non desiderate nonché lo svolgimento dei vari piani, nazionali e regionali.
Il Benessere Animale è normato da decreti, direttive e circolari specifiche: su benessere e protezione dei vitelli e dei suini; benessere e protezione degli animali in allevamento; produzione galline ovaiole e protezione dei polli allevati per la produzione di carne etc.
La vigilanza viene svolta secondo il dettato de Regolamento Ce 882/04 sui controlli ufficiali, secondo il Piano Nazionale sul Benessere Animale che nasce dall’esigenza di ottemperare alle disposizioni previste dalle norme nazionali e comunitarie e di rendere uniformi le modalità di esecuzione e la programmazione dei controlli ufficiali.
Il Piano Nazionale per il benessere animale, PNBA, viene recepito dalla Regione che, secondo il proprio patrimonio zootecnico, lo disciplina prevedendo e stabilendo una programmazione minima, il tutto attraverso l’utilizzo di apposite chek list fornite dal ministero.
Per quanto alla riproduzione animale, l’attività viene svolta in fase di vigilanza assieme alle altre competenze in allevamento e verte sulla verifica del tipo di pratica di riproduzione (embriotrasfer, inseminazione artificiale, riproduzione naturale, stazioni di monta etc) con l’utilizzo di protocolli di intervento prestabiliti.
La stessa cosa viene svolta per la vigilanza sull’assistenza zooiatrica verificando anche le registrazione dei farmaci, la certificazione sanitaria sullo stato di salute degli animali, il registro delle disinfezioni (suini etc).
Sono di seguito riportati tutti i punti di vigilanza assegnati alla struttura con lo sviluppo specifico dei medesimi:
Vigilanza riguardante le strutture di produzione di prodotti lattiero/caseari a bollo CE e quelle registrate per la vendita diretta;
Vigilanza nelle aziende produttrici di latte che viene inviato alla trasformazione e/o alla distribuzione nel territorio di competenza dell’ASP. – KR;
Istruttorie finalizzate alle registrazioni delle diverse tipologie di attività ai regolamenti vigenti;
Vigilanza riguardo gli arrivi di semilavorati o altro (es. cagliata, formaggi, etc.) di provenienza comunitaria e non;
Vigilanza sul benessere inerente gli animali vivi: presso gli allevamenti nonché canili e stalle di sosta, durante il trasporto, al mattatoio previo constatazione delle buone prassi operative riguardo la macellazione e controllo sulla riproduzione animale;
Vigilanza, presso i supermercati e la grande distribuzione dei derivati del latte di provenienza extra ASP.- KR;
Attività correlate all’espletamento dei vari piani regionali;
Attività di vigilanza effettuata in azione congiunta con le varie forze dell’ordine e/o polizia giudiziaria.
-Controllo e vigilanza sulla riproduzione animale.
Normativa:DM. n. 403/00;D.Lvo. n. 116/92L. n. 30 mod. dalla L. n.280/99 e dal DM n. 403/00.
-Controllo sulle produzioni di Origine Animale:
Normativa:DM. N° 185/91,DPR N°327/80,DPR N°14/07/95,REG CE N° 178/02, 852/04, 853/04, 854/04, 882/04 2073/05,DLGVO N° 193/07,DPGR 79/2012, 125/13, 28/13, 125/13, 11/14
-Sorveglianza sul benessere degli animali da reddito e da affezione.
Normativa :DLvo N°331/88,DLvo N° 333/88,DLvo N° 533/92, 532/92,DLvo N° 146/2001,Circolare N° 1246/08 (PNBA),DLvo N° 267/03,D.Lvo N° 53/04,Reg CE 1 /2005,DM. N°20/04/06,Reg Ce, N° 1099/ 2009,DLvo N° 181/10,DLvo N° 122/2011,DLvo126/11,DPGR N° 79/2012, N° 81/2011, N° 197/12, N° 165/12,OM. N° 12 /04/2008, DPGRN° 83/2011
Vigilanza e controllo sull’impiego di animali nella sperimentazione.
Normativa: DLGVO N° 116/27/01/1992

allegato

Turni reperibilita novembre 2017
Servizio Veterinario Area C



allegato

Circolare circa morte di animali
Servizio Veterinario Area C



allegato

Registrazione Sottoprodotti
Deposito Temporaneo



Ultimo aggiornamento: 06/02/2017 15:31:55

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