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Portale informativo RISCHIO AMIANTO

Lo sportello informativo "RISCHIO AMIANTO", realizzato dal Servizio Igiene Ambientale dell’ASP di Crotone, ha lo scopo di fornire informazioni ai cittadini, agli Enti Pubblici ed alle imprese soggette agli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di bonifica di materiali contenenti amianto (D.M. 06.09.94"Norme e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12; legge 27 marzo 1992, n. 257, relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto; Legge Regionale 27 aprile 2011, n. 14, “Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini: norme relative all’eliminazione dei rischi derivanti dall’esposizione a siti e manufatti contenti amianto”).

Da questo sportello  attraverso  i collegamenti suggeriti (Link utili) è possibile accedere ai siti istituzionali, ai documenti e alle linee guida più importanti per avere informazioni sugli obblighi da adempiere, sulle responsabilità e sulle procedure da seguire per una corretta gestione delle attività di bonifica dei manufatti contenenti amianto ancora presenti sul territorio provinciale.


RISCHIO AMIANTO CHE FARE?

Con la L.R. 27/04/2011, n. 14, pubblicata sul B.U.R. 04/05/2011, Suppl. straord. n. 2 al n. 8 del 02/05/2011, la Regione Calabria ha disposto norme relative all’eliminazione dei rischi derivanti dalla esposizione a siti e manufatti contenenti amianto, nell'ambito di misure per la salvaguardia della salute dei cittadini.

Viene infatti approvato, dopo ben 19 anni dalla legge nazionale, un provvedimento che stabilisce in maniera puntuale e dettagliata tutti i passaggi funzionali alla rimozione dell'amianto in Calabria e alla bonifica complessiva del territorio regionale da un materiale che, come scientificamente provato, ha effetto cancerogeno.

La legge, composta da 14 articoli, punta ad una mappatura del territorio regionale per il censimento degli impianti, degli edifici pubblici e privati e dei siti con presenza di amianto per la successiva bonifica ed il risanamento.

La normativa stabilisce, tra l'altro, gli obblighi dei proprietari e le attività dei Comuni; le competenze dell'Arpacal e delle Asp, la redazione di registri; l'attività informativa; i controlli e le sanzioni e gli interventi e i contributi regionali.

La Regione, attraverso una speciale unità organizzativa a carattere temporaneo costituita presso l'Assessorato all'Ambiente, provvederà alla predisposizione ed all'aggiornamento del “Piano Regionale Amianto per la Calabria” (PRAC), che sarà chiamato a censire la presenza dell'amianto in Calabria, effettuare la mappatura georeferenziata delle zone interessate con finalità di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.

Per il censimento di manufatti contenenti amianto i comuni, attivano con ordinanza sindacale uno sportello informativo-ricettivo per l’espletamento delle pratiche.

Per agevolare il censimento degli immobili contenenti amianto, i comuni possono inviare ai cittadini un apposito modello.

All’articolo 6 indica gli obblighi dei proprietari e stabilisce che, per il censimento della presenza dell’amianto sul territorio regionale, è fatto obbligo ai soggetti pubblici e privati proprietari di:….Edifici, impianti, luoghi, mezzi di trasporto, manufatti e materiali nei quali vi è presenza di amianto o di materiali contenenti amianto di comunicare agli uffici territoriali delle ASP competenti per territorio;

Impianti di smaltimento di amianto o di materiali contenenti amianto di comunicare agli uffici territoriali delle ASP competenti per territorio e alla Regione la quantità di amianto smaltito, e di aggiornare l’informazione annualmente.

Dispone, in pratica, l’estensione della tutela della potenziale esposizione all’amianto alla popolazione in generale e non più solo a quella parte di essa individuata come occupante di immobili compresi nel campo di applicazione del D.M. 6 settembre 1994, né limita gli adempimenti a carico dei proprietari a quanto stabilito dall’art. 12, comma 5, della Legge 257/92.

All’articolo 7 stabilisce le competenze delle ASP e all’articolo 9 dispone che:

fermo restando le competenze attribuite dalla normativa vigente in materia, la funzione di vigilanza e controllo sugli adempimenti previsti dalla legge è svolta dalle ASP, dall’ARPACAL e dagli agenti di polizia locale.

I controlli sulla presenza del materiale contenente amianto vengono effettuati dal Comune; per la stima dello stato di conservazione i controlli vengono effettuati dalle ASP competenti per territorio.

 

 


 

Ultimo aggiornamento: 10/09/2014 20:07:47

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