U.O.C. Anatomia Patologica e Citodiagnostica



DIRIGENTE RESPONSABILE

Dott. Tallarigo Federico
Email: federico.tallarigo@asp.crotone.it
Telefono: 0962-924456




CONTATTI

Unità Operativa Complessa Anatomia Patologica e Citodiagnostica
Telefono: 0962-924206
Email: anatomiapatologica@asp.crotone.it




PERSONALE

Equipe medica – Dirigenti medici

PUTRINO INNOCENZA
innocenza.putrino@asp.crotone.it

PIZZI GIANDOMENICO
giandomenico.pizzi@asp.crotone.it

MARASCO ANGELA
angela.marasco@asp.crotone.it

POTORTÌ ILIANA
iliana.potortì@asp.crotone.it

Dirigenti biologi

NOCITA ANASTASIA
anastasia.nocita@asp.crotone.it

Coordinatore tecnico

LACARIA ANGELA
angela.lacaria@asp.crotone.it

Personale tecnico

LECCESE ANGELA
LUCENTE VIVIANA
MUSICÒ FRANCESCA
PAPALEO NADIA
PALMIERI FRANCESCA
SALVATI GIUSEPPE
TOMMASINI ADALGISA
VITALE FILOMENA

Personale di segreteria

PARRILLA CATERINA
SELLARO LUCA
SULLA TIZIANA

Personale OSS

FLORETTI GIUSEPPE




UBICAZIONE

Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio
Piano terra

Servizio ambulatoriale di agoaspirati sotto guida ecografica
Piano terra

Ricevimento medici
Previo appuntamento in segreteria

Orario di apertura degli ambulatori
Mercoledì e giovedì
Ore 8.30 – 11.30




INFO

Presentazione della struttura

L’Unità Operativa di Anatomia Patologica svolge un ruolo fondamentale nel percorso diagnostico, fornendo diagnosi accurate attraverso l’esame morfologico, istologico, citologico e, ove necessario, mediante tecniche di immunoistochimica e biologia molecolare. L’attività è orientata a garantire qualità, appropriatezza, tempestività e sicurezza, in stretta collaborazione con le altre unità operative, contribuendo alla definizione della diagnosi, della prognosi e delle strategie terapeutiche.

Oltre alle attività diagnostiche di routine e specialistica, la U.O.C. di Anatomia Patologica dell’ASP di Crotone riveste un ruolo di rilevanza regionale. Con Deliberazione della Giunta Regionale della Calabria n. 328 del luglio 2012, presso la struttura è stato istituito il COR Calabria (Centro Operativo Regionale), cui è affidato il compito di studiare, classificare e registrare tutte le neoplasie di sospetta origine professionale.

Il COR Calabria rappresenta il nodo regionale di riferimento per la sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali, operando in collaborazione con i servizi di prevenzione, le strutture sanitarie e gli organismi competenti. L’attività del Centro contribuisce alla tutela della salute dei lavoratori, alla ricostruzione dell’esposizione a fattori di rischio occupazionali, alla produzione di dati epidemiologici e alla programmazione degli interventi di prevenzione sul territorio regionale.

Attività e servizi svolti

L’Unità Operativa di Anatomia Patologica opera nei seguenti settori della diagnostica anatomo-patologica, articolandosi in: istologia, citologia, attività agoaspirativo-agobioptica e relativa diagnostica cito-istologica, precedute dall’esame di adeguatezza del prelievo; attività immunoistochimica, diagnostica estemporanea intraoperatoria, con disponibilità dalle ore 8.00 alle ore 16.30, diagnostica autoptica.

L’obiettivo fondamentale dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica del Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio è quello di fornire tempestivamente diagnosi accurate, complete e clinicamente utili, basate sull’allestimento e sull’osservazione microscopica dei preparati cito-istologici, secondo procedure tecniche ottimali.

Le attività dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica vengono effettuate su campioni provenienti dalle sale operatorie, dagli ambulatori, dai reparti di degenza, dalla day-surgery, dall’accettazione dei pazienti esterni (CUP) del Presidio Ospedaliero e da altri enti convenzionati.

La diagnostica istologica di routine si effettua su piccoli campioni bioptici e su pezzi operatori; di particolare rilievo è la diagnostica precoce di lesioni preneoplastiche e neoplastiche, con la determinazione dei fattori prognostici e dei fattori che influenzano la terapia.

Settori della diagnostica citoistologica

L’attività di diagnostica citoistologica riguarda prevalentemente i seguenti settori:
Gastroenterologico
Ginecologico
Senologico
Emolinfopoietico
Dermatopatologico e tessuti molli
Otorinolaringoiatrico
Urologico
Broncopneumologico

Caratterizzazione immunofenotipica e molecolare

Colorazioni istochimiche che permettono l’identificazione di strutture tissutali e di microorganismi (miceti, Helicobacter pylori, ecc.).

Colorazioni immunoistochimiche che identificano la presenza di virus quali Citomegalovirus e Herpes virus.

Caratterizzazione immunofenotipica delle diverse neoplasie.

Valutazione, sia da agoaspirato che da campione istologico, dell’assetto dei recettori ormonali (estrogeno e progesterone) e del recettore per il fattore di crescita (HER2) nel carcinoma della mammella.

Valutazione dell’indice di proliferazione cellulare.

Caratterizzazione molecolare del virus Epstein-Barr con metodica di ibridazione in situ.

Caratterizzazione molecolare del gene HER2 con metodica di ibridazione in situ in fluorescenza (FISH).

Genotipizzazione e caratterizzazione molecolare dell’assetto dei geni EGFR, K-RAS, N-RAS e B-RAF con metodica Real-Time PCR.

L’Unità Operativa di Anatomia Patologica mira ad ottenere la piena soddisfazione del cliente, sia esso il paziente o il medico del paziente stesso, che per il patologo è il diretto interlocutore, utilizzando a tal fine le tecnologie più idonee e affidabili per efficacia ed efficienza, favorendo l’integrazione dell’attività diagnostica con quella clinica.

La gestione informatica dell’attività utilizza un software dedicato, fornito dalla ditta Zucchetti (My Key). Tutti i referti dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica vengono emessi con firma elettronica e archiviati con registri cartacei.

L’Unità Operativa di Anatomia Patologica svolge inoltre attività di consulenza e di revisione vetrini su richiesta del medico del reparto di degenza del paziente, oltre ad attività libero-professionale intramoenia.

L’attività necroscopica dei patologi dell’Unità Operativa prevede l’esecuzione di autopsie di pazienti deceduti all’interno del Presidio.

Modalità di ritiro del referto

La consegna dei referti avviene presso la segreteria, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00.

In ottemperanza alla legge sulla privacy, i referti sono consegnati in busta chiusa dal personale di segreteria solo all’interessato o a un suo delegato, previa presentazione del modulo/ricevuta consegnato all’accettazione dell’esame e riportante le informazioni relative alla data e al luogo per il ritiro.

In alternativa, in caso di smarrimento o distruzione del modulo, il referto potrà essere ritirato:

Dal titolare del referto, previa esibizione di un documento di identità.

Da persona diversa dal titolare, munita di documento personale di riconoscimento, delega e fotocopia di un documento di identità della persona che ha effettuato l’esame.

Pagina aggiornata il 23/09/2026

Pagina pubblicata in data: 17 Luglio 2024




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